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Montalbano è legato alle figure dell’imperatore Federico II di svevia (Federico II come imperatore e Federico I come re di Sicilia) e del re Federico II di aragona ( Federico III come re d’aragona e Federico II come re di Sicilia), i quali dimorarono al castello, dove pure soggiornarono la regina Costanza, il re Ludovico II e, fra gli altri, il duca Giacomo Bonanni che nel ‘600 riordinò urbanisticamente la piazza centrale e i quartieri esterni al centro storico.  Montalbano annovera fra i suoi figli:

-Il Venerabile fra Bartolomeo Buccheri (1545-1607) grande uomo di Chiesa che visse gran parte della sua missione a Palermo dedicandosi ad opere di solidarietà e di cui si narrano interventi miracolosi, per il quale è in corso l’elevazione agli altari come Beato e di cui si conserva nella Chiesa l’orma di un piede come reliquia;

-Don Leonardo Saccone (1605-1675) che fu dottore in sacra teologia, autore di “esplanationi” e definito dai Maestri della Sorbona “dotto e saggio”;

-Don Placido di Fiore (1610-1689) nobile oriundo di  Spagna che istituì il Peculio - cassa di credito agrario, che funzionò fino  al 1958;

-Il barone Antonino Mastropaolo (1760-1846) dei conti di Brienne, che fu ministro di Grazia e giustizia del Regno delle due Sicilie e fu definito l’Aristide siciliano;

-L’avv.Francesco Faranda (1835-1913) che fu noto penalista, giurista e deputato;

-Il prof. Gaetano Parlavecchio (1886-1933), che fu illustre primario-chirurgo all’Ateneo di Palermo e operò fra i primi sul cuore (Enciclopedia Treccani) e lasciò i suoi beni al Comune per dare borse di studio agli studenti locali;

-Il cavalier Angelo Cernuto (1851-1912) farmacista, che nel proprio laboratorio di chimica fu precursore di alcuni importanti farmaci, e che realizzò il teatro comunale;

-L’ing. Alberto Faranda (1877-1953) che fu pioniere della telefonia automatica e diede a Montalbano il primo impianto elettrico della provincia;

-Il dott.Luigi Minissale (1875-1956) che fu notaio e avvocato e da Sindaco diede il primo acquedotto al paese;

-Il prof. Salvatore Rotella (1913-1981) che fu preside di Liceo e da Sindaco completò la rete idrico-fognaria del paese, arricchì il territorio con le pinete e aprì la strada per Polverello e bosco Malabotta;

-Il comm. Domenico Popolo (1895-1977) che portò nel paese la novita della costruzione di una sala di cinema; 

-Il mastro d’arte Bongiovanni vissuto nel 1700 che scolpì in barocco i portali e i balconi in pietra delle case Militi (ex Mastropaolo) e Ballarino (ex Messina), riportati su vari cataloghi.