Nella pagina del sito dedicata al Borgo medioevale si trovano descritte le interessanti bellezze dell’architettura in pietra del castello, chiese, palazzi e case, alcune di queste risalenti a prima dell’anno mille, e sono descritti i prospetti e i portali scolpiti in pietra di grande pregio artistico e culturale.
Le Chiese conservano tesori d’arte, soprattutto la Basilica (Chiesa Madre, Duomo, Matrice) e che è essa stessa un’opera d’arte per la struttura architettonica risalente ai primi anni mille e per i marmi dei suoi altari e pavimenti. Nella Basilica sono conservate: la statua in marmo di S.Nicola in cattedra (1587) della scuola del Gagini; il quadro raffigurante la Coena Domini (1702) realizzato da Ponce de Leon ad imitazione dell’opera di Guido Reni; il Ciborio della Cappella del SS. Sacramento ( 1587) della scuola del Gagini; il Crocifisso ligneo ( sec. 1410) di autore ignoto e da alcuni attribuito a Giovanni Martinati; un Retablo ligneo (1680) di stile barocco con colonne a tortiglione e al centro una tela raffigurante l’Assunzione, ai cui margini sono poste 2 statue lignee raffiguranti gli apostoli Pietro e Paolo, a ricordo del primitivo titolo della chiesa anteriore all’anno mille; una statua lignea dell’Immacolata un tempo posta nella chiesa del convento di S.Antonio da Padova retto per cinque secoli dai francescani ( andato in rovina intorno al 1937); la statuta lignea di S.Antonio da Padova (1600) originariamente posta nel convento di S.Antonio.
Nella chiesa di S.Caterina (1300), si trova la statua in marmo di S.Caterina d’Alessandria, alla cui base sono raffigurati momenti della vita della santa, della scuola del Gagini (1590); nella stessa chiesa si trovano anche un’acquasantiera scolpita e una balaustra marmorea.
Nel Santuario della Madonna della Provvidenza si trova una statua di S. Vincenzo Ferreri, domenicano dei tempi in cui la chiesa era incorporata nel convento; inoltre sono stati collocati in diversi altari cinque paliotti in marmi cesellati di diversi colori, risalenti al 1600, che erano posti originariamente nella chiesa di S.Antonio.